Morte e Resurgo


 Morte

Morte del Personaggio

I Punti Salute, com’è facile intuire, definiscono le condizioni fisiche del Personaggio e, man mano che diminuiscono, il personaggio dovrà essere interpretato sempre più debole e debilitato, finché, giunti a Zero, il Personaggio è da considerarsi Morto.

La morte non è da interpretare come una punizione per aver sbagliato o una dimostrazione che si è inferiori ad altri giocatori, ma visto, che è tutto un gioco, la morte è solo uno dei tanti eventi che si può avere l’occasione di giocare.

Quando il Personaggio è morto lo si può muovere sotto forma di spirito immateriale utilizzando il tag [Spirito]: in tale stato si presenta come un’apparizione, che quindi non potrà interagire materialmente con oggetti o persone (a meno che non sia previsto da precise regole di gioco), ma potrà essere visto e udito a suo piacimento.

Per ogni creatura che muore, la relativa anima giunge nei Prati di Shanaas, un piano dimensionale che appare come un'ampia landa smunta dentro una caverna di smisurata grandezza, caratterizzata da campi di asfodeli, inusuali fiori pallidi e spettrali.
In questa dimensione, sottoposta al potere e al giudizio del dio della morte Shanaas, per un certo lasso di tempo le anime dei defunti vagano sino a giungere, come narra la leggenda (vedi Divinità, paragrafo Shanaas), a un ponte dorato che oltrepassa un fiume di pece per portare, sull'altra riva, le anime al giudizio di un mitologico Drago Rosso, che in base alle azioni e alle scelte compiute in vita dal defunto, ne indirizzerà l'anima verso i Campi Elisi oppure verso L'Abisso.
Capita a volte che l'anima di una creatura, pur morendo, resti in qualche modo vincolata al Piano Materiale a causa di qualche intensissima emozione che li legano ancora alla vita terrena o per opera di qualche giuramento o maledizione che impedisce all'anima del defunto di lasciare il Piano Materiale fino a che questo ostacolo non troverà una soluzione; questo è il caso dei Fantasmi, resti eterei di vite passate che appaiono con l'aspetto che avevano poco prima di morire e la cui volontà di realizzare il loro ultimo fardello è così intensa da non permettere all'anima di trovare pace… oppure è il caso degli Spettri, resti eterei la cui disumana rabbia rende l'anima incapace di raggiungere l'aldilà, restando a infestare un luogo del Piano Materiale e covando profondo odio per ogni creatura vivente.

Regolamento riguardante gli Spiriti

Quando un personaggio muore, la sua essenza si trasforma in uno spirito. Lo spirito mantiene un aspetto simile alla forma che aveva in vita, ma si presenta come intangibile, pallido e solitamente invisibile. Lo spirito può palesarsi, se lo desidera, prendendo una forma visibile che può essere percepita dagli altri.

Caratteristiche dello Spirito
Aspetto: Lo spirito appare simile alla forma che aveva da vivo, ma è semi-trasparente e non può interagire fisicamente con il mondo materiale.

Memorie: Lo spirito conserva ricordi della vita precedente, ma non può ricordare gli eventi che hanno portato alla sua morte, né la morte stessa. La sua memoria è incompleta in quanto la fine della sua vita rimane un mistero per lui. Incastrato: lo spirito è l'anima di un morto che non ha intrapreso il suo viaggio per andare oltre (vedi manuale, piani dimensionali e divinità Shanaas); ciò significa che eventuali sensitivi, cacciatori di fantasmi potrebbero cercare di spingerlo ad andarsene con le buone o con le cattive. Gli spiriti quindi potrebbero essere soggetti a esilio o distruzione.

Regole del Gioco per lo Spirito

  • Il PG può essere giocato sotto forma di spirito immateriale premettendo alla propria azione il tag [Spirito] e in tale stato si presenterà come un’apparizione, che quindi non potrà interagire materialmente con oggetti o persone (a meno che non sia previsto da precise regole di gioco), ma potrà essere visto e udito a suo piacimento
  • Impossibilità di Usare Abilità e di aumentare di Livello: Lo spirito non può usare abilità. Inoltre, non può fare level up e quindi non può spendere punti per accrescere parametri come mente, forza o destrezza. Non è possibile progredire nel proprio sviluppo in quanto lo spirito è ormai fuori dall'esistenza e la sua evoluzione si è interrotta con la morte.
  • Incapacità di Interagire con la Materia: Lo spirito non può interagire fisicamente con la materia o usare oggetti. Non può toccare oggetti o manipolare il mondo fisico in alcun modo.
  • Capacità di Movimento: Lo spirito può spostarsi liberamente attraverso il mondo, attraversare superfici solide (come muri o porte) senza ostacoli. La sua velocità massima di spostamento è di 20 km/h.
  • Dialogo e Interazione con Altri Personaggi: Nonostante non possa interagire con la materia, lo spirito può dialogare con gli altri personaggi, sia PG che PNG, e comunicare liberamente. La sua voce può essere percepita o ignorata a seconda della sua visibilità.
  • Danni e Dissoluzione: Uno spirito è vulnerabile ai danni magici. Se lo spirito subisce danni magici pari a 50 punti durante una giocata, esso si dissolve immediatamente, venendo permanentemente distrutto. Il personaggio sarà quindi cancellato dal gioco.
  • Danno Minore: Se lo spirito subisce danni inferiori a 50 punti, può ritirarsi temporaneamente dalla scena (usando la regola del ritirarsi durante la giocata) e alla successiva giocata potrà ricomparire in piena forza, indipendentemente dai punti ferita (PF), che, da morto, saranno sempre 0 o inferiori.


Resurrezione del Personaggio (Resurgo)

Qualunque giocatore con un Personaggio morto, che abbia più di 100 punti Esperienza, qualora le regole di razza lo consentano può richiedere la Resurgo entro 7 giorni dalla morte, scrivendo nell'apposita Bacheca.
Ai fini della riuscita non ha alcuna importanza lo stato del cadavere o la sua integrità.

Il rituale può essere effettuato da un Negromante o da un Campione di Shanaas: al termine dello stesso il cadavere o ciò che ne resta (In assenza di un corpo, uno nuovo verrà creato magicamente), si rianima in uno stato di debilitazione fisica.

Ogni Resurgo comporta:

  • la stipula di un “Contratto” con Shanaas, per cui al resuscitato verrà affidato un compito (a discrezione del Master, salvo diverse indicazioni di skill) da condurre a termine entro 3 mesi per restare in vita.;
  • la perdita della MEMORIA delle 24h antecedenti la morte comprese le circostanze della morte stessa;
  • il ritorno in vita con SOLI 50 PUNTI SALUTE, recuperabili in 2PS al dì e un periodo di convalescenza da concordare con i Guaritori;
  • a perdita di UN QUINTO dei punti Esperienza, salvo eccezioni previste dal regolamento


Dopo ogni Resurgo il Master dovrà inserire in Avatar, nei Segni Particolari, una dicitura permanente del tipo “Effettuata Resurgo in data …”. La Resurgo può essere effettuata 1 SOLA VOLTA per ogni Personaggio o PNG. Se lo stesso dovesse morire una seconda volta lo stato di morte sarà definitivo, ma ci sarà la possibilità di spostare i soli PX accumulati su un Personaggio di nuova creazione (decurtati di 1/5 a meno che non si usi l’apposito pack).


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